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Liposuzione alimentare per tornare in forma

I numerosi lockdown, la chiusura delle palestre, le varie festività hanno stravolto le nostre abitudini alimentari orientandole verso scelte di cibi ad alta densità energetica e di scarsa qualità. È dunque ora di rimettersi in forma!

Numerosi sono gli approcci dietetici da poter adottare con la vostra Nutrizionista.

Dieta chetogenica e di liposuzione alimentare

Avete mai sentito parlare di dieta chetogenica e di liposuzione alimentare?

La dieta chetogenica è una dieta di origini antichissime, nasce infatti negli anni 20 come strategia alimentare volta alla riduzione dei sintomi associati all’epilessia infantile.

Negli anni si è configurata come un approccio dietetico funzionale alla perdita di peso, favorisce infatti il calo ponderale in maniera sicura, rapida e senza sofferenza.

È un regime alimentare ipocalorico, normo proteico, a ridotto contenuto di carboidrati. Lo stato di chetosi, prodotto in seguito alla riduzione dei carboidrati nella dieta, induce la formazione di sostanze definite “corpi chetonici”, carburante indispensabile per le cellule del sistema nervoso quando la disponibilità del glucosio è ridotta.

Perché la dieta chetogenica si configura come una vera e propria liposuzione alimentare?

Quando si riduce drasticamente l’apporto di glucidi, la modificazione del rapporto tra la concentrazione di insulina e quella di glucagone promuove la mobilizzazione dei lipidi dai depositi tessutali, promuovendone l’ossidazione a scopo energetico.

peso

Linee guida alimentari

Di seguito i cibi da prediligere e quelli da evitare:

 CIBI DA PREFERIRE

  • Proteine come: carne rossa e bianca, pesce, uova, latticini
  • Grassi (derivanti da frutta secca o semi oleosi) e oli da condimento (in particolare olio extravergine di oliva)
  • Verdura (contenuto basso di carboidrati)

CIBI DA EVITARE

  • Fonti di amido: pane, pasta, pizza, cereali, patate, legumi
  • Frutta
  • Bibite dolci, dolciumi, zucchero bianco
  • Alcolici e superalcolici

 

Facciamo chiarezza:

No al fai da te. È necessario un monitoraggio costante tramite analisi di routine, anamnesi, interazione con i professionisti del settore (medico e nutrizionista).

Donne in gravidanza, in allattamento, pazienti affetti da diabete, pazienti con disturbi psichiatrici e comportamentali (abuso di alcol ed altre sostanze), soggetti con porfiria, angina instabile, IMA recenti e con problematiche epatiche e renali sono esclusi da questo trattamento dietetico.

Vedi anche:

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per tornare in forma.

DOTTORESSA CHIARA SPIEZIA

Biologa Nutrizionista

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