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Eritema solare: come evitarlo quando ci si abbronza

Abbronzatura corretta sì, eritema solare mai!

Si fa presto a dire “mi abbronzo”. Tuttavia, se non trattata con tutti i dovuti riguardi la pelle, prima o poi, ci presenta il conto e il rischio è quello di un eritema solare.

Cos'è l'abbronzatura?

L’abbronzatura è la reazione autoprotettiva della pelle quando è esposta direttamente ai raggi solari. Lo spettro solare si compone di diverse lunghezze d’onda, alcune di queste visibili all’occhio umano, mentre altre no, come i raggi ultravioletti e gli infrarossi.
La radiazione ultravioletta può danneggiare le strutture anatomiche esposte e di conseguenza la nostra barriera primaria, ovvero la cute, ha sviluppato degli strumenti di difesa e assumendo una colorazione più scura, assorbe una porzione più limitata delle frequenze dello spettro luminoso.

Infatti, la radiazione solare stimola i melanociti (cellule presenti negli strati superficiali dell’epidermide) a sintetizzare melanina, il pigmento che colora i capelli, la cute, i peli e gli occhi. Depositandosi nella pelle, è responsabile della colorazione accentuata.

Pertanto la doratura della pelle conseguente all’esposizione solare è uno dei suoi più potenti sistemi di protezione.

Le buone regole per un'abbronzatura senza rischio di eritema solare

È importante riuscire ad avere un’abbronzatura splendente senza il continuo terrore di scottature, eritemi o macchie solari. Innanzitutto, la prima regola fondamentale è esporsi al sole in modo graduale per dare modo alla pelle di attivare i suoi meccanismi di autodifesa.

Quando infatti la radiazione solare è eccessiva e prolungata rispetto ai meccanismi di protezione del nostro corpo, i raggi UV raggiungono il nucleo della cellula, che va incontro a morte e il corpo reagisce con cellule antinfiammatorie.

Da qui si origina quella che vediamo come scottatura, che si caratterizza da una cute arrossata, eritematosa, talvolta gonfia con comparsa di bolle, vesciche, accompagnata da prurito e desquamazione.

La scottatura è quindi la causa principale dell’eritema solare.

Evitare di esporsi nelle ore centrali e più calde (11.00 – 17.00) e usare sempre un’adeguata protezione solare.

Evitare inoltre l’uso di profumi quando ci si espone al sole perché possono contenere sostanze fototossiche che danno non solo eritema ma scottature e macchie, mentre per il make up consiglio l’uso di prodotti specificamente studiati per il sole, con fattore di protezione e privi di sostanze fotosensibilizzanti.

Protezione solare

Solari: Fototipo, Indici UV e Valore SPF

La crema solare va scelta sulla base del tipo di pelle (fototipo) e dell’indice UV.

Il fototipo rivela la risposta della pelle ai raggi solari in base a determinate caratteristiche fisiche, come il colore della pelle e dei capelli e degli occhi.

Più il fototipo è basso (soggetti biondi o rossi) più il fattore di protezione deve essere alto.

Un buon solare deve inoltre proteggere sia dai raggi UVB, molto potenti ma non penetrano in profondità che sono responsabili di eritemi e scottature, sia dai raggi UVA, che hanno meno energia ma possono arrivare anche al derma. Questi ultimi sono anche la causa di reazioni allergiche e responsabili dell’insorgenza prematura di rughe e, a lungo andare, di processi neoplastici danneggiando la pelle anche in modo permanente.

Per un’abbronzatura sicura nel momento in cui si sceglie un solare è importante considerare il cosiddetto SPF (Sun Protection Factor) che misura la capacità protettiva del prodotto verso i raggi UVB. Quanto più è alto, tanto maggiore sarà la quantità di raggi ultravioletti necessaria per indurre un eritema sulla pelle protetta. Utilizzare un prodotto con “SPF 50” vuol dire ridurre di circa 50 volte il rischio di sviluppare un eritema. Più è elevato l’SPF, maggiore è la percentuale di raggi solari filtrata e la protezione garantita alla pelle.

I filtri solari devono quindi avere un SPF più alto nei primi giorni, non inferiore a 30+ fino ad arrivare a 50+, a seconda del fototipo. 

Successivamente pian piano che la pelle si abbronza si può ridurre tenendo presente che con uno schermo solare alto ci si abbronza ugualmente, si impiega più tempo ma in compenso l’abbronzatura è più omogenea, brillante e duratura perché la pelle protetta rimane sana e idratata senza desquamazione.

Creme solari: come utilizzarle correttamente

Le creme solari sono quindi uno strumento indispensabile per proteggere la nostra pelle da eritemi, macchie solari e per prevenire il fotoinvecchiamento, tuttavia è necessario il loro il corretto impiego.

Vanno applicate 15-30 minuti prima dell’esposizione solare e ogni 2 ore durante l’esposizione solare stessa.

L’intensità dei raggi è influenzata anche dalla presenza di superfici riflettenti (come acqua e sabbia), per questo è necessario utilizzare la crema prima di fare il bagno e dopo. 

Anche chi sta all’ombra deve usarla, in quanto i raggi UV penetrano attraverso ombrelloni.  Inoltre anche quando il cielo è coperto il 90% dei raggi ultravioletti riesce ad attraversare le nuvole, per questo le creme vanno sempre applicate, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche

Nei bambini, è consigliabile usare prodotti con un fattore di protezione solare molto alto, mentre i neonati dovrebbero evitare completamente l’esposizione al sole.

Ricordarsi, infine, di proteggere anche le labbra e il contorno occhi con stick appositi ed il cuoio capelluto (soprattutto nei soggetti glabri) con cappelli.

Vedi anche:

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DOTTORESSA MONICA SALVI

Specialista in Dermatologia e Venereologia

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